Nuova edizione workshop STEAM e storytelling per l’educazione nei contesti multiculturali

Home Contatti Home Contatti Home Contatti Home Contatti STEAM e storytelling per l’educazione nei contesti multiculturali È in partenza la nuova edizione dei workshop formativi per insegnanti del primo ciclo d’istruzione Partenza: 10 Febbraio 2026 Destinatari: Docenti, educatori scuola primaria e studenti di Scienze della Formazione Tipologia attività: Workshop A cura di: Fondazione Golinelli Modalità: online Il percorso formativo è finalizzato a promuovere una cultura dell’inclusione e del multiculturalismo nella scuola primaria, rafforzando al contempo le competenze professionali dei docenti nella gestione delle dinamiche di gruppo. Attraverso un approccio teorico-pratico, i partecipanti acquisiranno strumenti per utilizzare strategie di apprendimento cooperativo, leggere e interpretare le relazioni all’interno della classe mediante il sociogramma di Moreno e progettare attività inclusive basate sul tinkering. Il percorso mira inoltre a favorire la partecipazione attiva e il senso di appartenenza di tutti gli alunni, valorizzando le differenze come risorsa educativa. La metodologia formativa prevede lezioni partecipate, analisi di casi, lavori in piccoli gruppi e momenti di discussione guidata, al fine di stimolare il confronto, la riflessione condivisa e la trasferibilità delle competenze nella pratica didattica quotidiana. Programma Il percorso durerà 8 ore totali, con 5 incontri online sincroni dalle 18:30 alle 20:00 e 1 incontro da 2 ore dalle 18:30 alle 20.30. Calendario degli appuntamenti: • martedì 10 febbraio ore 18:30-20:00• martedì 14 aprile ore 18:30-20:00• martedì 21 aprile ore 18:30-20:00• martedì 28 aprile ore 18:30-20:00• martedì 5 maggio ore 18:30-20:00 Primo incontro: Apprendimento cooperativo per l’inclusione Secondo e terzo incontro: Il sociogramma di Moreno: leggere le relazioni Quarto e quinto incontro: Il tinkering come approccio inclusivo Contesto e bisogni formativi L’iniziativa nasce dalla consapevolezza delle sfide che i docenti affrontano ogni giorno nelle aule moderne. Il percorso è stato progettato per rispondere concretamente alla necessità di acquisire strumenti, sia teorici che operativi, indispensabili per la gestione di classi caratterizzate da un forte multiculturalismo. L’obiettivo è fornire agli insegnanti le competenze per promuovere attivamente relazioni positive tra gli alunni, agendo in ottica preventiva per contrastare i fenomeni di isolamento ed esclusione. Attraverso questa formazione, i partecipanti impareranno a progettare attività che non siano solo didattiche, ma profondamente inclusive e basate su solide dinamiche cooperative. Obiettivi Il corso mira a soddisfare i seguenti obiettivi: • Promuovere una cultura dell’inclusione e del multiculturalismo nella scuola primaria. • Rafforzare le competenze professionali dei docenti nella gestione delle dinamiche di gruppo. Obiettivi specifici Al termine del percorso i docenti saranno in grado di: • utilizzare strategie di apprendimento cooperativo; • leggere e interpretare le dinamiche relazionali della classe attraverso il sociogramma di Moreno; • progettare attività inclusive attraverso il tinkering; • favorire la partecipazione attiva e il senso di appartenenza di tutti gli alunni. Metodologia formativa Il percorso adotta le seguenti metodologie formative: • Lezione partecipata • Analisi di casi • Lavori in piccoli gruppi • Discussione guidata • Attività pratiche e riflessive • Condivisione di buone pratiche Ricaduta educativa Il percorso mira a produrre un impatto concreto sulla pratica didattica quotidiana, favorendo: • classi o gruppi di lavoro più inclusive e cooperative; • maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali; • valorizzazione delle differenze culturali come risorsa educativa. Chi guiderà il corso Elisa Passerini, con una laurea in scienze della formazione ed educatori di nido, una solida formazione in programmazione neurolinguistica e in psicologia dell’apprendimento della matematica svolta presso il CNIS dell’Università di Padova, è insegnante di scuola primaria, formatrice sui temi delle strategie di calcolo e sul potenziamento delle abilità di calcolo in età evolutiva. Collabora con Fondazione Golinelli ai percorsi formativi steam per infanzia e primaria. Iscrizioni La frequenza al corso verrà riconosciuta con un attestato e poichè il soggetto formatore è accreditato dal Ministero dell’Istruzione ai sensi della direttiva 170/2016, potrà essere registrata sulla piattaforma S.O.F.I.A. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 marzo 2026. Iscriviti al workshop Hai bisogno di più informazioni? Vuoi conoscere di più sul progetto o vuoi semplicemente farci qualche domanda? Saremo ben felici di risponderti. info@radicieorizzonti.it Contattaci Copyright @ Radici e Orizzonti Facebook Instagram
Patto educativo di comunità
Home Contatti Home Contatti Home Contatti Home Contatti Patto educativo e di comunità Radici e orizzonti Premessa Il Patto Educativo di Comunità “Radici e Orizzonti” nasce per promuovere una rete educativa che integra scuole pubbliche e parificate, enti pubblici, famiglie, associazioni e organizzazioni del terzo settore nei quartieri storici di Marina e Castello a Cagliari. L’obiettivo è di costruire un ambiente inclusivo e coeso che favorisca la crescita dei bambini e della comunità, rispondendo alle sfide della povertà educativa e della dispersione scolastica, in un contesto multietnico e multiculturale. I valori e principi fondamentali su cui si basa il presente accordo sono: Inclusione e Partecipazione Attiva: Il Patto promuove il coinvolgimento diretto e attivo di tutti i membri della comunità educativa: istituzioni, famiglie, associazioni e bambini. Ciascun attore è valorizzato come parte integrante della rete educativa e sociale del territorio, superando le barriere culturali e linguistiche per costruire un ambiente accogliente e di supporto. Multiculturalità e Coesione Sociale: La presenza di comunità di diverse origini rende il contesto dei quartieri un terreno fertile per il dialogo interculturale. Il Patto intende trasformare la multiculturalità in una risorsa educativa, in cui le diversità linguistiche e culturali vengono riconosciute e celebrate come valore aggiunto per l’intera comunità. Educazione Continua e Integrazione: Il Patto offre opportunità educative non limitate all’orario scolastico, ma estese a doposcuola, attività extrascolastiche e Summer School, con l’obiettivo di garantire una continuità formativa che sostenga le famiglie e faciliti l’apprendimento continuo. I laboratori e le attività estive mirano a sostenere i bambini e a creare un punto di riferimento stabile nella loro crescita. Innovazione Didattica e Supporto Personalizzato: L’introduzione di metodologie STEAM e di percorsi interculturali offre ai bambini un’esperienza di apprendimento stimolante e diversificata, che risponde ai loro bisogni educativi e promuove lo sviluppo di competenze multidisciplinari e di cittadinanza. Riferimenti normativi Il Patto Educativo di Comunità “Radici e Orizzonti” si fonda su una serie di normative che promuovono l’educazione inclusiva e la collaborazione tra scuola, famiglie e comunità. Questi riferimenti forniscono una base giuridica e istituzionale per la creazione e l’implementazione di progetti educativi come Radici e Orizzonti, conferendo al Patto un valore di strumento collaborativo, in linea con gli obiettivi del sistema educativo pubblico. Legge 13 luglio 2015, n. 107 – La Buona Scuola: Questa legge, all’art. 1, comma 7, definisce la scuola come una comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e la comunità locale, incluse le organizzazioni del terzo settore e le imprese. Tra le modalità proposte, l’apertura pomeridiana delle scuole e l’arricchimento del tempo scolastico sono elementi chiave per migliorare l’offerta educativa e rafforzare i legami tra scuola e comunità. Radici e Orizzonti adotta questa visione, estendendo l’accesso agli spazi scolastici anche al di fuori dell’orario curricolare per attività extrascolastiche e doposcuola. Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 – Misure urgenti per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021: L’art. 32, comma 2, lettera b, del decreto prevede fondi specifici per sostenere la stipula di Patti Educativi di Comunità, al fine di ampliare l’accesso alle attività scolastiche, alternando didattica e attività culturali, artistiche e sportive. Questo supporto legislativo è cruciale per il progetto, poiché consente di creare sinergie tra scuola e territorio e favorisce un ambiente di apprendimento ampio e diversificato, centrato sulla crescita integrata di ogni bambino. Legge 7 agosto 1990, n. 241 – Nuove norme sul procedimento amministrativo: L’art. 15 stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono siglare accordi per la collaborazione su attività di interesse comune. Questo riferimento normativo supporta la creazione di un Patto Educativo tra le scuole, il Comune di Cagliari, le associazioni e gli enti del terzo settore, riconoscendo la rilevanza della cooperazione interistituzionale per il benessere e la crescita educativa dei minori e delle loro famiglie. Linee Guida Nazionali per i Patti Educativi di Comunità (Ministero dell’Istruzione): Queste linee guida, pubblicate per promuovere e regolare i Patti Educativi, incoraggiano lo sviluppo di collaborazioni tra enti scolastici e soggetti locali al fine di prevenire e contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica. Esse promuovono la scuola come motore di inclusione e supporto alla comunità, favorendo la partecipazione delle famiglie e l’apertura delle scuole come spazi culturali e sociali. Il territorio coinvolto Il progetto interviene nella città di Cagliari, con un focus specifico sui quartieri storici di Marina e Castello. Questi quartieri riflettono i principali fenomeni socioeconomici che attraversano Cagliari, come lo spopolamento, la gentrificazione, la turistificazione e una crescente multiculturalità. Tali dinamiche creano una combinazione unica di sfide e opportunità per l’istruzione, l’educazione informale, la partecipazione attiva e la collaborazione tra scuola e famiglia. Negli ultimi anni, l’offerta educativa e i servizi integrativi extrascolastici, come il doposcuola, le attività sportive accessibili e altri servizi di cura e sostegno per bambini e ragazzi, si sono ridotti. Questo ha contribuito a un aumento della dispersione scolastica. Inoltre, specialmente in questi quartieri, la forte presenza di famiglie migranti e la scarsità di servizi di mediazione e integrazione accentuano le barriere culturali, rendendole difficili da superare. Al tempo stesso, nei quartieri di Marina e Castello operano numerose realtà che, seppur in modo frammentato, offrono supporto a bambini e ragazzi. Queste realtà svolgono già un ruolo significativo e, in parte, collaborano tra loro; tuttavia, manca un coordinamento strutturato che permetta di mettere a sistema le risorse, valutare l’efficacia degli interventi e affrontare le carenze in modo strategico. Chi aderisce al patto Nei mesi di settembre e ottobre 2024, dodici attori pubblici e privati si sono impegnati a sottoscrivere il Patto, partecipando al bando “Scuola Bene Comune” della Fondazione di Sardegna con il progetto oggetto di questo accordo, sostenendo il capofila nella fase di progettazione e nella presentazione della domanda: Fondazione Istituti Riuniti di Ricovero Minorile ETS Cagliari (Fondazione IRRM) Scuola Pubblica Istituto Comprensivo Statale Santa Caterina – Cagliari Scuola Pubblica Istituto Comprensivo Satta Spano De Amicis – Cagliari Caritas Diocesana Caritas San Saturnino Fondazione Onlus Lavoro Insieme S.R.L. Impresa Sociale Parrocchia Sant’Eulalia Associazione Culturale CAROVANA S.M.I. Associazione YOUrope Sardinia Associazione Culturale LUCIDOSOTTILE Società Sportiva Esperia A.S.D. Comitato Sardo
